contatore accessi Black friday Italia

Black Friday…oggi tutti parlano in inglese.

Questa mattina tutte le vetrine dei negozi parlavano in inglese.

Perfino la bottega della  ” Signora Pina ”  che vende collant e pigiami da tanti anni si è svegliata attaccando sulla vetrina una bella insegna con scritto Black Friday . 

Ma cos’è il Black Friday , come nasce  e soprattutto come dovrebbe essere sfruttato in pieno per dare uno slancio alle vendite che spesso risentono di stagioni a prezzo pieno sempre più corte e poco redditizie ?

Letteralmente si parla di  ” venerdì nero ”

Il fenomeno nasce negli Stati Uniti intorno agli anni settanta  per incentivare e dare l’avvio allo shopping Natalizio.  Celebrato all’indomani della festa del Ringraziamento , gli sconti praticati da negozianti e grandi retailer internazionali riguardano buona parte dei prodotti presenti in negozio con sconti che spesso arrivano anche al 50% –  70 % sul prezzo di cartellino.

Perché venerdì nero ? 

Perché negli anni 70 i registri contabili erano compilati rigorosamente a penna , usando l’inchiostro rosso per i conti in perdita e quello nero per i conti in attivo che nel venerdì dopo il ringraziamento, grazie a queste promozioni,  finivano decisamente in nero grazie alla forza comunicativa e l’attesa che i clienti americani hanno fin da sempre avuto verso il primo giorno di shopping natalizio.

 

Se in Italia fino ad un paio di anni fa  il fenomeno era completamente sconosciuto e spesso anche snobbato oggi pur di rincorrere il mercato tutti hanno deciso di aderire a questa iniziativa e quindi avanti con vetrine dedicate , poster , cartelli scritti a penna , comunicazioni web  …. la voglia di cavalcare l’onda non conosce fantasia per un’opportunità che , se ben studiata da un punto di vista commerciale , può portare degli ottimi risultati in termini di visite , fedeltà al marchio e ritorno economico di breve.

Cosa funziona e cosa non funziona ?  

 

  • La selezione degli articoli oggetto di sconto 

La maggior parte dei grandi brand ha capito che il cliente non è affatto uno stupido.

Inutile e controproducente invogliare ad entrare in store con sconti di fatto riservati solo ad una piccola parte della collezione.

Nessuno sconterà mai tutta la collezione, gli estremi nel mondo commerciale non funzionano mai in un senso e nell’altro ma , credere di poter convertire gli ingressi maggiori sui prodotti a prezzo pieno  è un’illusione  di chi è ancora convinto che nel 2016  il cliente non abbia già deciso prima di entrare cosa comprare.

L’acquisto di impulso esiste ma non è quello che entra per una percentuale di sconto affissa in vetrina.

Con i social il passaparola è sempre più immediato ed il rischio concreto di essere presi in giro per la quantità e la qualità dei prodotti selezionati è molto alta . Clienti persi che difficilmente torneranno a fidarsi del marchio.

  • La durata e la modalità di sconto.

Non esiste una regola certa per capire quanto far durare gli sconti anticipati e quale sia la modalità migliore per far percepire al cliente un effettivo vantaggio nel clienti ad acquistare adesso.

Navigando e girando per le vie commerciali ecco tra i player che secondo me hanno probabilmente azzeccato le strategie migliori di vendita :

 

Black Friday da Kiko.  Non sono nessuno per insegnare a fare marketing al gruppo Percassi a maggior ragione che loro difficilmente sbagliano un colpo. Le offerte del Black Friday sono valide nei negozi Kiko dove basterà recarsi al negozio e scegliere i 6 prodotti desiderati avendo in regalo i 3 meno cari. Per aderire all’offerta, è possibile acquistare anche sul sito ufficiale del negozio. Nessuna limitazione sui prodotti , sconto variabile che può arrivare anche al 50%. Se l’effetto virale è un indice della buona riuscita dell’iniziativa ho l’impressione che si saranno parecchie code davanti i loro store.

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  • Black Friday Zara.  Modalità e tempistiche diverse per il gruppo spagnolo che ha preferito potenziare la forza comunicativa degli sconti iniziando già da lunedì 21 novembre spingendo su un concetto molto semplice che è quello dell’attesa virale del nuovo ribasso. Invoglia i clienti   a consultare giorno dopo giorno il catalogo Zara alla ricerca di nuovi articoli oggetto di ribasso o percentuali di sconto ancora più convenienti. Dal 20%col il picco del  -60% che si toccherà proprio venerdì 25 novembre su un’ampia selezione di  abbigliamento, scarpe e accessori.
  • Black Friday Zalando.  Strategia leggermente diversa ma in linea con le dinamiche dello shopping online diverse da quelle in-store. Percentuali di sconto relativamente basse ( 20% circa ) ma ampissima scelta di prodotti selezionati ( 125.599  ricercati a sconto solo nel reparto donna in questo momento )  

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I tre esempi fatti , che toccano categorie merceologiche diverse , riflettono in pieno la forza e il modo commercialmente più valido per utilizzare la  ” penna nera ”  alla fine di quest’ennesima tornata di saldi e sconti anticipati conquistando clienti , fiducia e incasso.

Per chi segue una moda senza uno minimo di studio commerciale alla base , per chi pensa che basti un poster, tirare fuori qualche articolo in stagione o fuori stagione a sconto  non riuscendo a mettere la propria identità ad un’iniziativa la penna rossa la terrei a portata di mano… Non me ne voglia la signora Pina… oggi magari è pure il suo compleanno quindi ha tanti altri motivi per essere felice e dimenticarsi della penna rossa per un pò.

 

 

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